Il mistero della Santissima Trinità

Sintesi liturgica

SS.ma Trinità.

La Sapienza di Dio rivela il mistero della Trinità, Dio uno e trino: uno nella sostanza e nella natura, trino nelle persone. L’alto e poetico contenuto del testo sacro evidenzia la grandezza del mistero che evoca Dio, creatore, il Figlio, sua delizia, lo Spirito Santo presente sin dagli inizi nell’opera creativa, redentiva e santificatrice, vero artefice. Il peso delle parole di Gesù è reso possibile e comprensibile solo col dono dello Spirito che glorifica il Figlio, guida alla verità, dice tutto ciò che ha udito e che è in possesso del Padre. Gesù genera la pace e mediante la fede dà accesso alla grazia ed alla gloria di Dio, il cui amore è riversato nei cuori attraverso lo Spirito donato dal Figlio. Questa speranza non delude. La certezza della fede viene dall’accoglienza e dalla rivelazione del primo mistero della nostra fede: l’unità e la trinità di Dio. P. Angelo Sardone

Barnaba, il figlio dell’esortazione

«Barnaba giunse ad Antiochia, vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore» (At 11,23-24). La prima espansione del Cristianesimo tra i pagani, ad opera della predicazione degli Apostoli e dei loro collaboratori, comincia da Antiochia, capitale romana della Siria e terza città romana dopo Roma ed Alessandria. Artefice indiscusso, prima di Paolo, fu il cipriota Barnaba, «figlio dell’esortazione», profeta e maestro, ivi mandato direttamente dalla Chiesa di Gerusalemme. Con molta probabilità faceva parte dei 72 discepoli inviati da Gesù nella predicazione. Le sue gesta sono raccontate negli Atti degli Apostoli e si racchiudono nella descrizione della sua identità cristiana, nell’iniziativa di coinvolgimento di Saulo cercato a Tarso e con lui condotto ad Antiochia, nella partecipazione al Concilio di Gerusalemme ed infine nella separazione da Paolo che, al contrario di Barnaba, non aveva ritenuto di portare con sé Marco che si era dimostrato debole. La sua identità viene sintetizzata in uomo virtuoso, pieno di Spirito Santo e di fede. L’apostolato che compie si muove sull’onda della gioia e della risolutezza pastorale con la quale esortava alla fedeltà a Dio. Questo atteggiamento condusse a Cristo una considerevole folla, tanto che proprio ad Antiochia per la prima volta i seguaci di Cristo furono detti «cristiani». Un’opera del V secolo, gli “Atti di Barnaba”, riferisce che morì martire lapidato a Salamina nell’anno 61. La disponibilità a Dio che passa attraverso il discernimento e la missione affidata dalla Chiesa, anche se talora crea qualche contrasto tra gli stessi evangelizzatori, ha sempre la meglio quando il missionario, laico o chierico che sia, si mantiene umile e si lascia invadere e condurre dallo Spirito Santo. P. Angelo Sardone