Declinazione della santità di Annibale Maria Di Francia

La raccolta di saggi e prefazioni di Angelo Sardone, che copre un periodo di sette anni al debutto del terzo Millennio, fornisce l’occasione per ripercorrere alcuni tratti significativi della traiettoria di vita di P. Annibale Maria Di Francia, ma anche di constatare la vitalità della produzione intorno al santo messinese attraverso l’attività editoriale della rivista Adif e del suo supplemento P. Annibale oggi. Un’attività questa, relativa non solo a storici di mestiere, ma che discende dallo stesso carisma annibaliano e spinge anche i non addetti ai lavori, oltre a persone a vario titolo partecipi del mondo rogazionista, a cimentarsi con una biografia piena e ricca, in grado di dire sempre qualcosa di nuovo al presente e alla fede dei contemporanei, oltre che a vivificare le ragioni della presenza nel mondo delle opere dovute al Padre. Il libro è dunque un riuscito esempio di fusione fra storia e pastorale che declina nell’oggi le ragioni di una grande esperienza sociale e di fede.

Prof. Raffaele Manduca, Università di Messina

Festa del Nome santissimo di Gesù

Nella Spiritualità Rogazionista l’intero mese di gennaio è consacrato al Nome SS.mo di Gesù, la cui memoria liturgica facoltativa si celebra il 3 gennaio. Il Nome di Gesù significa “Dio salva”: «In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati» (Atti 4,12). S. Bernardino da Siena, l’Apostolo del Nome di Gesù, sottolineò in esso la centralità della persona di Gesù Cristo: il suo Nome ricorda ogni aspetto della sua vita, la povertà del presepio, la bottega di falegname, la penitenza nel deserto, i miracoli, la sofferenza e la morte, il trionfo nella Resurrezione e l’Ascensione. Il Nome di Gesù è simboleggiato in genere dal trigramma IHS (Iesus hominum Salvator, Gesù salvatore degli uomini), inscritto in un sole dorato con dodici raggi serpeggianti sopra uno scudo azzurro e riprodotto su una tavoletta di legno. Con la sua genialità espressiva e devozionale, S. Annibale Maria Di Francia riprodusse il nome IESUS aggiungendovi le lettere M.I.A.B. che corrispondono a Maria (M), Giuseppe (I), Antonio (A) e Bernardino (B).

Le Polizzine di Gesù Bambino, anno 2026

Il contenuto della Polizzina 2026 si trova sul retro dell’immaginetta che è di propaganda. Se desideri ricevere la Polizzina in forma cartacea devi indicarmi oltre il numero di copie che vuoi, nome e cognome, il tuo indirizzo civico cui provvederò a farla spedire. Se invece la vuoi tenere sul tuo cellulare a portata di mano, magari nel tuo stato, devi chiederla espressamente in modo che ti possa spedire tramite whatsapp il contenuto che, come detto, si trova sul retro dell’immaginetta e che è diverso l’uno dall’altro. La Polizzina è personale e che quindi altri componenti della famiglia o persone alle quali credi che possa interessare questa iniziativa, devono riceverla singolarmente. P. Angelo Sardone

Cenacolo di preghiera, mese di dicembre 2025

Domani sera, 18 dicembre, III giovedì del mese, in anticipo di una settimana per via del Natale, vivremo il Cenacolo Vocazionale dell’Unione di Preghiera per le Vocazioni di Altamura a cominciare dalle ore 20.00 presso la chiesa di S. Antonio a Montecalvario. Chiunque ritenga opportuno può inoltrare l’invito ad altre persone che sono interessate a questo itinerario di spiritualità unitamente alla locandina che riporta date e temi di preghiera e formazione per l’anno 2025/2026. Grazie. Un caro saluto ed arrivederci a domani. P. Angelo Sardone

Novena di Natale

Dal momento che in alcune parti la Novena del Natale comincia il 15 dicembre ed in altre il 16, preferisco già da oggi pubblicare il materiale che può essere utile a fare un percorso di preparazione al Natale secondo lo spirito e la genialità devozionale di S. Annibale Maria Di Francia. Chiedo cortesemente pertanto di leggere con attenzione l’introduzione e l’avvertenza. La novena può essere diffusa liberamente presso conoscenti ed amici. Buona serata. P. Angelo Sardone

Il ricordo di Fratello Francesco Maria del Bambino Gesù

Un angelico fiore: fratello Francesco Maria Drago del bambino Gesù. Oggi 24 novembre ricorre il dies natalis di una delle “pietre di fabbrica” della Congregazione dei Rogazionisti, fratello Francesco Maria del Bambino Gesù (Gaetano), della famiglia dei Drago.
Nacque a Galati Mamertino (Messina) il 5 marzo 1882. Modello di pace, raccoglimento e preghiera, visse in un ambiente familiare patriarcale, conducendo al pascolo il gregge di suo padre. Desideroso di consacrarsi al Signore nell’Ordine dei Cappuccini come laico converso, e non “padre di Messa” come desideravano i genitori, aveva fatto un tentativo al Convento di S. Marco d’Alunzio. La tradizione orale narra che a seguito della conoscenza di Fra’ Giuseppe Antonio Meli che gli aveva parlato della Congregazione dei Rogazionisti, invitandolo a seguirlo a Messina, esclamò: «Rogazionisti del Cuore di Gesù! Che bel nome! Oh, questa è proprio la Casa dove il Signore mi vuole. Sì, sì che ci vado!». Morì in concetto di santità di tubercolosi ossea a Messina il 24 novembre 1908, assistito dal santo Fondatore. Le esequie si svolsero nella chiesa del Monastero dello Spirito Santo. Di lui si narrarono fatti straordinari. P. Pantaleone Palma tessé un magnifico elogio funebre, e poi, dopo essersi scrupolosamente documentato e sulla base anche di testimonianze dirette del padre Giacomo, riportate in un memoriale trascritto dal genero Francesco Emanuele, scrisse a puntate i ricordi biografici sul giornale «Dio e il Prossimo» di quegli anni, precisamente dal mese di aprile 1913 al mese di marzo 1916. Nel passato, ad opera della Postulazione Generale dei Rogazionisti, vi è stato qualche tentativo di avvio di una inchiesta diocesana con opportuno sondaggio e valutazione dell’impresa. La cosa è rimasta arenata. Attraverso il Gruppo dell’Unione di Preghiera per le Vocazioni che opera a Galati sin dal 2012, unitamente a fratello Antonino Drago, mi sto adoperando anche con qualche apposita pubblicazione, perchè in mezzo alle nuove generazioni del popolo di Dio e della Famiglia del Rogate, rimanga vivo il ricordo e se ne apprezzino le virtù. P. Angelo Sardone

Gesù Cristo, re dell’universo

«Costui è il re dei Giudei» (Lc 23,38). Nella XXXIVª domenica del tempo Ordinario, ultima dell’intero anno Liturgico, si celebra la Solennità di Cristo Re dell’universo che afferma la regalità universale di Gesù sulla storia e sul tempo. La festa fu istituita da Papa Pio XI nel 1925 per contrastare il secolarismo dilagante nel XX secolo che tentava di sopprimere la fede religiosa e sostituirla con l’adorazione di altro e di altri. Intendeva celebrare la supremazia di Cristo Re su tutto l’universo, sottolineando che la Chiesa e la fede cristiana non possono essere messe da parte o soppiantate da qualsiasi potere umano. La liturgia che è un’autentica scuola di vita, educa attraverso la Parola ed i Sacramenti a saper   riconoscere il Signore presente nella vita quotidiana anche con questo singolare titolo di Re. Al mondo che dà valore fino all’idolatria al potere, alla ricchezza ed al successo personale, si oppone la regalità di Cristo che si esprime in modo completamente diverso da quella dei potenti del mondo: il suo trono è la croce, la sua regalità è l’umiltà, il suo potere è l’amore oblativo e misericordioso. Egli l’affermò dinanzi a Pilato che glielo riconobbe e lo fece incidere sulla tavoletta infissa alla croce sopra la sua testa. Gesù Cristo regna dal legno, segno della sconfitta ma anche della grande vittoria che si conclude con la risurrezione! Le sue braccia sono aperte al mondo intero ed il suo, è un regno di giustizia, di amore e di pace. La solennità invita a riconoscere Gesù Cristo centro della propria vita di cristiani; a vivere secondo i valori del suo Regno (giustizia, misericordia, servizio), a guardare con speranza al compimento finale della storia. P. Angelo Sardone