La solidarietà

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La semina del mattino

197. «Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: “Figlio, ti sono perdonati i peccati”» (Mt 9,2). Diversi interventi di Gesù, terapeutici o di insegnamento, spesso sono in linea e risposta ad una precisa manifestazione di fede da parte degli interlocutori. La sua didattica è una introduzione costante alla dimensione della fede sulla quale deve regolarsi e reggersi la vita. I suoi primi insegnamenti insistono su una adesione sincera e costante al Vangelo che è nello stesso tempo veicolo di fede ed esige la fede. Le malattie fisiche e spirituali trovano in Lui il medico sempre pronto ad accogliere ed intervenire. Anche la solidarietà si fa carico delle miserie e delle sofferenze ed in un ritmo di fratellanza prende il peso soprattutto di chi non è in grado di affrontare da solo le difficoltà di un incontro personale con Cristo. L’episodio evangelico a Cafarnao della guarigione del paralitico introdotto in casa attraverso il tetto scoperchiato a causa della grande ressa di persone, testimonia che la collaborazione caritativa non è semplicemente filantropia, ma manifestazione di fede. Il gesto compiuto nei confronti di un povero indigente incapace a muoversi da solo ed il coraggio di compiere un gesto fuori del comune calandolo dalla sommità della casa, è manifestazione di grande carità verso il prossimo e di fiducia nell’onnipotenza di Dio. Gesù premia la fede dei soccorritori e quella del paralitico concedendo, a lui la guarigione dello spirito col perdono dei peccati e la salute del corpo, ed ai generosi volontari la gioia di vederlo andarsene a casa coi suoi piedi. P. Angelo Sardone.