Solennità dell’Epifania del Signore

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Nel segno della luce la scrittura profetica esalta la gloria del Signore e gioisce per l’incontro di popoli e culture, specificato nel cammino storico-teologico dei Magi: vengono da lontano con cammelli e dromedari, e portano oro, incenso e mirra. L’Oriente si congiunge con l’Occidente con la mediazione e la guida di una stella, la stessa di Giacobbe. Si esaltano i gesti altamente significativi: la ricerca dei Re dei Giudei, la gioia grandissima dell’incontro, la prostrazione dinanzi alla grandezza, l’adorazione dinanzi alla divinità, l’offerta dei loro doni dinanzi alla maestà divina. Tornano a casa per un’altra strada, quella della verità vera, del compimento dell’attesa e della promessa, ricolmi della gioia della sorprendente manifestazione dall’alto (donde il termine Epifania). Il mistero nascosto nei secoli è stato rivelato per mezzo dello Spirito: le genti pagane sono chiamate, in Gesù, a condividere l’eredità, a formare lo stesso corpo, ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo. P. Angelo Sardone