Donne per Cristo e per la Chiesa

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La semina del mattino
78. «C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità» (Lc, 8,2). L’annunzio del vangelo nelle strade della Palestina è caratterizzato dalla costante presenza, accanto a Gesù, dei Dodici e di molte donne. I primi era stati scelti direttamente da Gesù e qualificati come “apostoli” cioè inviati. Le altre, notabili o semplici donne, si erano aggiunte al gruppo itinerante, attratte dalla persuasiva parola del Maestro e, alcune, sanate nello spirito e da infermità fisiche. Erano di età e condizioni diverse e diventarono anch’esse “discepole” perché stavano con Gesù, lo ascoltavano, lo seguivano, lo servivano, mettendo a sua disposizione i loro beni. Si tratta di un elemento di eccezionale rilievo per la mentalità di quell’epoca. Il fascino del Maestro che parla con autorità e sana le ferite del corpo e dell’anima, mediato da un incontro di vita con Lui che, con una attenzione profonda non solo le aveva guarite ma si era preso cura di loro. Ed esse lo avevano seguito, mettendo liberamente a sua disposizione le loro risorse materiali ed umane. È il primo segno di un’attività ministeriale fatta inizialmente di presenza e di servizio a Gesù ed alla comunità degli Apostoli. Alcune di loro non lo abbandoneranno mai, neppure sotto la croce ed insieme con Maria di Nazaret. Costituiranno il nucleo ed il prototipo delle tante donne che ancora oggi servono la Chiesa nei variegati ministeri loro propri, fino all’assunzione di consistenti responsabilità nella catechesi, nella liturgia, nella carità. Una grande risorsa ed un indispensabile ministero della donna nella vita e nell’opera della Chiesa! P. Angelo Sardone