Con le Ceneri l’inizio della Quaresima

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Mercoledì delle Ceneri. Il Signore misericordioso e pietoso si muove a compassione di tutti: a Lui si torna con digiuni, pianti e lamenti. Anche i sacerdoti piangono per i propri e gli altrui peccati chiedendone perdono al Signore. Come ambasciatori e collaboratori di Dio noi esortiamo alla riconciliazione in questo momento favorevole e per il giorno della salvezza. Gesù insegna che l’elemosina, la preghiera e il digiuno sono mezzi indispensabili per ottenere il perdono e la salvezza. Praticarli in maniera discreta, nell’intimità del cuore e con azioni sobrie, al contrario degli ipocriti che amano le piazze, la lode della gente e assumono un’aria melanconica per il digiuno, attira lo sguardo penetrante di Dio che vede nel segreto della coscienza e ricompensa. Il rito austero della benedizione ed imposizione delle ceneri sul capo, apre il tempo della Quaresima e ricorda a ciascuno la finitezza della vita, riporta all’essenzialità e alla necessità di una continua conversione. Si comincia dalla testa per finire con la lavanda dei piedi. Buona Quaresima. P. Angelo Sardone.

Ultimo giorno di carnevale: preghiera di riparazione

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S. Annibale nutrì una speciale devozione alle Pene intime del Cuore di Gesù. Nel 1890 compose alcuni versi dal titolo Le pene intime del Cuore di Gesù, strofe per la settimana santa, da potersi cantare anche nel triduo di carnevale. Furono pubblicate dal giornale messinese “La Luce” e così commentate: «È pio costume della Chiesa nei giorni di carnevale invitare i fedeli ad un atto di riparazione per gli oltraggi che si fanno al Signore. Il Reverendissimo Canonico Di Francia ha composto alcune strofe da cantarsi in chiesa in onore dell’oltraggiato Cuore di Gesù Cristo. Preghiamo i fedeli a volersi avvalere di questo slancio poetico di un cuore tutto pieno di Gesù, e recitarle sempre, come sempre è dagli empi trafitto il divin Cuore del Redentore» (15 febbraio 1890). A corredo di queste strofe il 1906 o 1907 P. Pantaleone Palma scrisse alcune preghiere che si recitavano negli istituti di S. Annibale. In questo ultimo giorno di Carnevale, sono lieto di condividerle invitando a pregarle ed a meditarle. P. Angelo Sardone